arte bizantino

Fri, 03 Sep 2010 16:48:48 -0400





La Civica Amministrazione e l'Associazione Culturale Amici della Fondazione "E. P. Santomasi" bandiscono il 4° Premio di Arte Bizantina negli Eremi di Gravina.2010
Gravina, città di grotte, caverne, eremi, rifugi, è un patrimonio naturale di sassi sacri, bisognoso di essere conosciuto, valorizzato, per trasmettere la memoria ai futuri cittadini del mondo.

Il Premio di Arte Bizantina tende a ripristinare, mediante la produzione delle immagini sacre, la pinacoteca della gravina di Gravina in Puglia, allocata nelle numerose grotte-chiese dedicate ai santi orientali ed occidentali, presenti in altre gravine d'Italia, per non perdere la memoria dei santuari silenti, un tempo frequentatissimi luoghi di preghiera.

Concorso Nazionale per la realizzazione di tre Opere Artistiche
S. Leonardo - S. Stefano – S. Vito
Richiesta di iscrizione entro il 25 settembre 2010

Il concorso e finalizzato alla promozione dell'arte bizantineggiante in Gravina in Puglia. Prevede la realizzazione di un evento espositivo e l'assegnazione di quattro premi finali.

Vedi anche:

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La Santa Sede: troppo grandi le disuguaglianze nell'Ue, intollerabile crescita della disoccupazione (Radio Vaticana)

Secondo Bernardini la Chiesa pretende di imporre il suo codice etico. A me risulta che al Papa sia stato imposto di non andare alla Sapienza!

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“Bell’amore e sessualità”. Redentore 2010, il Discorso del Patriarca Angelo Scola

19 luglio 1943: la veste bianca del Papa macchiata di sangue a San Lorenzo (Izzo)

«Prima sedes a nemine iudicatur». «La Sede Apostolica Romana non può essere giudicata da nessuno» (Roberto de Mattei)

Il bene più grande nelle parole del Papa all'Angelus (Sir)

Horst (Tagespost): "Il bastone del Buon Pastore". Le nuove norme mostrano i benefici di avere un Supremo Pastore in Roma. Persino il NYT ha capito che la CDF è competente per gli abusi solo dal 2001

I patriarchi di Mosca e Costantinopoli minacciarono nel 2003 la totale rottura con Roma. Il pretesto era l'Ucraina. Ma in Vaticano Kasper e Ratzinger sventarono il pericolo. Ecco come (Magister)

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Ecco chi sono le donne che comandano in Vaticano

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Per l’opposizione al motu proprio un canonico svizzero passa alla FSSPX. Diocesi sotto choc (Messainlatino)

Per valutare l’entità dei preti stranieri che sono a Roma il cardinale Vallini ha promosso un censimento a tappeto (Giansoldati)

Repubblica "beatifica" Polanski, il quale dichiara che il figlio era riuscito a recidere il braccialetto elettronico. Dalle autorità nessuna reazione

MODIFICHE INTRODOTTE NELLE NORMAE DE GRAVIORIBUS DELICTIS (2010): LO SPECIALE DEL BLOG
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Su segnalazione del nostro Massimo leggiamo:

Dipinto murale bizantino ritrovato nella Basilica romana di Santa Sabina

Nella Basilica romana di Santa Sabina, sull’Aventino, è stato scoperto uno straordinario dipinto murale bizantino del VII secolo. L’individuazione dell’affresco, presente sotto l’intonaco dell’atrio porticato della chiesa, ha avuto luogo nel corso dei lavori di restauro che i Padri domenicani stanno portando avanti all’intero complesso monumentale paleocristiano e al convento. Sul prezioso rinvenimento Antonella Palermo ha intervistato Manuela Giannandrea, docente di Storia dell’Arte Medievale all’Università La Sapienza, che ha partecipato ieri alla presentazione del dipinto:

R. - L’affresco è un grande pannello votivo, poiché si trova a circa quattro metri da terra, alla destra della famosa porta lignea di Santa Sabina, ed ha delle dimensioni piuttosto ampie: si tratta di circa quattro metri per tre metri e quindi è un vero e proprio pannello votivo molto ampio. Il pannello raffigura al centro la Vergine con il Bambino, racchiuso all’interno di una mandorla; alla sua destra e alla sua sinistra Pietro e Paolo, seguono poi due sante e probabilmente - visto che siamo nella Basilica di Santa Sabina - una è la titolare della Basilica e l’altra Serafia, l’ancella che, secondo la Passio, convertita da Sabina al cristianesimo, sarebbe stata martirizzata prima di lei; compaiono poi queste figure interessantissima che sono tre personaggi maschili con il nimbo quadrato e quindi viventi, secondo quello che ci insegna l’iconografia medievale. Due di questi, alla sinistra della Vergine, sono identificati da una iscrizione “L’arcipresbitero Teodoro e il presbitero Giorgio”, che realizzano questo pannello votivo, dopo essere stati al Concilio di Costantinopoli del 680.

D. – E’ stata messa in evidenza la straordinarietà del linguaggio stilistico di questo dipinto. Pare che esso sia naturalistico e monumentale allo stesso tempo: cosa vuol dire?

R. - Noi siamo un po’ abituati, anche se banalmente, a definire la pittura altomedievale e quella bizantina con gli stereotipi di piatta, di bidimensionale, di ieratica. In realtà la pittura medievale orientale ed occidentale è molto più ricca di sfaccettature e questo dipinto ce lo dimostra: se guardiamo Pietro e Paolo, hanno una immagine volumetrica, piena e i corpi si riconoscono, sono saldi sotto i vestiti; il volto della Vergine è estremamente dolce, morbido in queste lumeggiature. Sono dei personaggi realmente vivi e in questo senso possiamo dire che sono classici, monumentali, solenni, naturalistici e imitano la realtà nelle loro forme fisiche.

D. - E’ stata ripetuta da più parti che l’importanza di questo affresco sta anche nella sua databilità. Perché professoressa?

R. - Perché nel panorama artistico medievale - sia orientale che occidentale - noi possediamo pochissime testimonianze pittoriche: trovarne quindi una altomedievale e poterla datare, come siamo riusciti a fare, tra la fine del VII secolo dopo Cristo e il principio dell’VIII è naturalmente qualcosa di straordinario. E’ veramente esiguo il panorama pittorico di questo periodo.

Sulla rilevanza di questo ritrovamento ascoltiamo il rettore della Basilica di Santa Sabina, il padre domenicano Francesco Ricci:

R. - Certamente la scoperta di questo affresco altomedievale, ritrovato nel nartece della Basilica, ha una rilevanza che non ci attendevamo. E questo sia per gli storici dell’arte, sia per i professori di storia dell’arte che stanno facendo notare come questo affresco sia importante proprio per la sua databilità, perché ci sono dei personaggi riconoscibili, ci sono dei personaggi riportati nelle storie ecclesiastiche; così come dal punto di vista iconografico pare sia importante, perché segna il passaggio dell’aureola da quadrata a tonda. Naturalmente ci sono poi tante versioni che non è mio compito spiegare. Per noi è solo una grande gioia vedere come questo complesso monumentale ritrovi il suo antico splendore. Noi domenicani siamo qui ormai da circa 800 anni e, quindi, la vita dei domenicani si fonde con la vita di questo complesso monumentale, qui a Santa Sabina. (Montaggi a cura di Maria Brigini)

© Copyright Radio Vaticana

Riemerso un affresco nella basilica romana di Santa Sabina

Dietro l’intonaco una Madonna del VII secolo

Roma, 17. Nel marzo scorso, un saggio stratigrafico di una parete dell’atrio della basilica romana di Santa Sabina all’Aventino rivelava un’antica immagine devozionale di una Madonna con Bambino, attorniata da sette altre figure e preziosamente racchiusa dal blu di lapislazzuli delle campiture celesti; più che un affresco, un vero e proprio palinsesto pittorico che nasconde le tracce di una decorazione ancora più antica, raffigurante specchiature marmoree dipinte risalenti al v secolo, momento della fondazione della chiesa.
Il grande dipinto murale raffigura la Madonna col Bambino Gesù affiancata dai santi Pietro e Paolo e, alle estremità, dalle sante Sabina e Serafia che introducono a sinistra i due committenti e a destra il Papa regnante. Proprio le figure dei donatori, indicati dall’iscrizione come l’arcipresbitero Teodoro e il presbitero Giorgio e identificati con i due legati papali al concilio di Costantinopoli del 680 hanno permesso di datare l’opera tra la fine del VII e l’inizio dell’VIIi secolo. Si tratta quindi di un ritrovamento eccezionale non solo per la rara sopravvivenza di mosaici e pitture di quest’epoca, ma ancor più per la certezza della datazione che consente agli storici dell’arte di avere un punto fermo nella ricostruzione dell’evoluzione iconografica.
Altrettanto straordinario è il linguaggio stilistico del dipinto, naturalistico e monumentale, che rende probabile una sua realizzazione da parte di un artista bizantino ancora fortemente legato alla classicità. Il restauro dell’opera è stato finanziato dalla Soprintendenza speciale per il patrimonio storico artistico e per il polo museale di Roma e diretto da Claudia Tempesta.
Tutti i dettagli della scoperta di cui diamo notizia in anteprima, le caratteristiche dell’affresco e il progetto del restauro verranno comunicati lunedì 19 luglio in una conferenza stampa – presso la stessa basilica di Santa Sabina – che si svolgerà alla presenza del soprintendente Rossella Vodret e del rettore della basilica padre Francesco Maria Ricci. Alla tenacia e al paziente lavoro di ricerca di finanziamenti pubblici e privati di quest’ultimo, si deve il completamento dei restauri del chiostro duecentesco, il consolidamento di parte della struttura cinquecentesca, il restauro dell’antico portale ligneo del v secolo e dell’architrave marmoreo con pezzi di epoca romana, e dell’esonartece della basilica in cui è stato ritrovato l’affresco altomedievale.
In occasione della conferenza stampa sarà diffuso anche un volume, a cura di Claudia Tempesta (editore Gangemi), in cui si racconta la storia del ritrovamento e si illustrano le tecniche e le metodologie di restauro applicate per il recupero dell’affresco.
“La basilica e il convento, da quando furono donati da Onorio III a san Domenico nel 1221, sono luoghi cari alla memoria domenicana perché legati alle origini dell’ordine – spiega padre Ricci – questa importante scoperta si aggiunge all’antico progetto di riqualificazione e valorizzazione del vecchio museo domenicano, attualmente in fase di ristrutturazione, allestito nell’antico dormitorio dei frati, del sito archeologico sotto la basilica, di quello scavato negli anni Cinquanta dell’Ottocento nel giardino posteriore della basilica e del recupero degli antichi luoghi di servizio per trasformarli in aula multimediale e di conferenze, allo scopo di istituire un itinerario spirituale, storico e artistico destinato ai membri della famiglia domenicana e al pubblico. Idea e progetti che finalmente, dopo quindici anni, i frati domenicani di Santa Sabina sono fieri di vedere in gran parte realizzati entro l’estate del 2010″.
“La bellissima rappresentazione della Madre con il Figlio esposto nell’ovale – scrive Claudia Tempesta descrivendo l’affresco – sembra nata per dare forma visibile alle disposizioni del concilio del 680, convocato dall’imperatore Costantino iv. L’artista ha ricercato la bellezza nelle immagini femminili, fluide e monumentali, che esprimono in modo armonico la vita dello spirito nella loro corporeità. L’eleganza aristocratica di Sabina ci riporta ai primi momenti della diffusione del cristianesimo nelle nobili famiglie che abitavano l’Aventino. Sul colle romano soprattutto la determinazione femminile rese possibile la fioritura di conversioni e il moltiplicarsi di insediamenti cristiani”.

(L’Osservatore Romano – 18 luglio 2010)

cpabiz2

Fri, 03 Sep 2010 16:48:49 -0400





Social Security Payments Decrease

Death of a spouse may also result in the loss of crucial income, including salaries, pension payments and hospitalization insurance from previous employers and/or Social Security payments. The Social Security Administration (SSA) not only halts the payments, but is likely to demand the return of checks which might have been sent in error shortly after the death occurred.

According to SSA, when both husband and wife were receiving Social Security, the agency will change the payments to survivor benefits and pay the surviving spouse the higher benefit. However, that benefit is likely to be less than the total of the two spouse’s benefits.

The loss of income may leave no funds for making the house ready for market. Real estate agents usually encourage sellers to paint, touch up, make minor repairs and spruce up the lawn and gardens before putting a house up for sale. Older survivors may not be able to perform some of these tasks themselves. They should consult with the real estate agent on which improvements will impact the sale.

Bank Accounts Temporarily Frozen

The financial problems can be particularly tough if the spouse’s death comes with little or no warning. Unless the couple had prepared unusually well, their bank and other financial accounts are likely to be temporarily frozen until proof of death is established and processed.

Social Security Payments Decrease

Death of a spouse may also result in the loss of crucial income, including salaries, pension payments and hospitalization insurance from previous employers and/or Social Security payments. The Social Security Administration (SSA) not only halts the payments, but is likely to demand the return of checks which might have been sent in error shortly after the death occurred.

According to SSA, when both husband and wife were receiving Social Security, the agency will change the payments to survivor benefits and pay the surviving spouse the higher benefit. However, that benefit is likely to be less than the total of the two spouse’s benefits.

The loss of income may leave no funds for making the house ready for market. Real estate agents usually encourage sellers to paint, touch up, make minor repairs and spruce up the lawn and gardens before putting a house up for sale. Older survivors may not be able to perform some of these tasks themselves. They should consult with the real estate agent on which improvements will impact the sale.

Bank Accounts Temporarily Frozen

The financial problems can be particularly tough if the spouse’s death comes with little or no warning. Unless the couple had prepared unusually well, their bank and other financial accounts are likely to be temporarily frozen until proof of death is established and processed.

bizarre sex pics

Fri, 03 Sep 2010 16:48:52 -0400





Uh, I'll be waiting in line opening night to see that!

Oscar talk is already buzzing around 29-year-old Natalie Portman for her ferocious performance in Darren Aronofsky's Black Swan - it might be a thriller about ballerinas, but don't forget that Aronofsky previously did the incredibly disturbing Requiem for a Dream!

Natalie dished the following to reporters at the Venice Film Festival:

    "Darren talked to me about this [sex] scene in our first meeting eight years ago. He described it as: 'You're going to have a sex scene with yourself.' And I thought that was very interesting, because this movie is in so many ways an exploration of an artist's ego and that narcissistic sort of attraction to yourself and also repulsion with yourself."

Can't. Freakin'. Wait.

Saturday night (28 August) was the popular annual Sex & Candy party at Burn, Durban's premier alternative nightclub. These days it's also one of the few nights of the year when Burn is packed. About a month ago I was at the club on a Saturday night, and between 2 floors there were maybe 30 people max. So Burn's days may be numbered. Then again, they've been saying that for years and the club is still shuffling on.

Anyway, the Sex & Candy party is all about costumes and/or oggling the people who have dressed up... or down as is more typical. I hauled out my official Blizzard-sanctioned blood elf ears again, and donning a stripped down, decidedly less blue version of my earlier costume - in the end branding myself a (Late) Night Elf. Man, oh man, did I wish I'd worn a cloak to protect myself against the cold, but I guess you have to suffer for your art.


You can check out a bunch of images from the Sex & Candy party right here but what follows in this post are selected personal pics from the evening, along with some stone cold sober, designated-driver observations of events that night.

1) In terms of the Sex & Candy costumes, there were plenty of sex kittens, naughty nurses and playboy bunnies milling about; along with a gazillion girls in corsets and a few ladies in sailor suits (no boys doing a trouser-free Donald Duck however). Meanwhile, there were several guys in drag, and plenty in a boxers-and-bathrobe combo.


Some of the more unique outfits of the night included Spider-Man, a guy in lederhosen, an easily offended chick with giant band-aids over her nipples, a new take on the pizza delivery boy fetish and KISS, whooo!


2) Ladies, if you want to get a guy's attention, forget cleavage and skin exposure. Elf ears are the way to go! I received plenty of comments and ear gropes on Saturday night. And evidently elf ears work just as well with the gaming and pop culture geeks as the jock types.


3) The new Burn off Stamford Hill Road, as opposed to the old Burn on Clark Road, consists of 2 levels and 2 dance floors/event areas, as well as a large outside roof area. As a result, if you're not clock-watching and paying attention to the evening's itinerary, which is pasted on walls around the club, you - like me - will likely miss the special Sex & Candy events, such as spankings, centre stage public piercings and, of course, the big costume contest. Given how tiny the old Burn was, everyone was automatically aware of and drawn to the stage when it was time for something notable. I have to admit I kind of miss that at the new Burn.


4) On a related note, choose your dance floors carefully at the new Burn. The music played in the upstairs area is crap. The Black Eyed Peas at an alternative nightclub? A live DJ playing the same bouncy techno song 3 times during one evening? That's criminal! By contrast, the downstairs dance floor features heavier, grittier music just like at the old Burn. Unfortunately for our group though, we only discovered this half an hour before leaving.


5) Burn is an alternative club so no one cares about things like age, popularity and image. However, scanning the rooftop - where we spent most of the evening - made me feel a tad on the mature side when I compared myself to the other party attendees. Ah, the late teens/early twenties student crowd. You're starting to look so young;)


6) On a weird but cool final note, Saturday night was the first time someone approached me, having identified me from Twitter and this blog. Once again it was largely because of the elf ears, but there's a certain amusement be felt by someone addressing you in real life by your online nick.